Giancarlo Marocchi

Giancarlo Marocchi

 

4 luglio 1965

Io amo lo sport,
tutti gli sport
per la sua bellezza e armonia nei gesti.

      L’INTERVISTA

I MIEI PRIMI 15 ANNI

Raccontaci il tuo amore per lo Sport

Io amo lo sport, tutti gli sport per la sua bellezza e armonia nei gesti. Provate a pensare ai campioni/miti che da sempre cerchiamo di imitare come Tomba, M. Jordan, Bolt, Baggio, Valentino Rossi.

La passione per il calcio quando è arrivata?

Credo di essere nato con la passione per il calcio, ricordo di avere sempre avuto un pallone tra i piedi, ancora prima di aver visto in televisione o allo stadio una partita di calcio.

Come hai iniziato?

Dopo aver sfidato tutti i vicini di casa in cortile, grazie alla passione e generosità di Battilani (un signore di Imola che nel dopo lavoro si improvvisò allenatore, fenomenale nel farci ripetere all’infinito tutti i gesti tecnici) iniziai a 10 anni con la Bruman Sport, poi Imolese.

I tuoi giocatori preferiti?

I miei idoli di ieri erano Savoldi e Roversi, poi durante la carriera e ancora oggi mi affascinano i “numeri 10”

Quando hai capito che “la cosa stava diventando seria” ?

All’età di 15 anni mi richiese il Bologna, i miei dissero che era troppo presto, dovevo studiare, Bologna così lontana…….andai l’anno dopo. Iniziai a pensare che saper giocare a calcio mi avrebbe aiutato.

Il momento più bello, indimenticabile?

Ho vissuto in particolare 3 momenti da ricordare: l’esordio in Nazionale, la vittoria in Coppa Italia nel 90, era il primo trofeo, e i 30 secondi finali della mia ultima partita.

La delusione più cocente?

La più grossa delusione fu la sconfitta in semifinale UEFA nel 99.

Cosa ti ha dato il calcio per la tua vita?

Il calcio mi ha insegnato tutto, ovvero sei felice quando hai fatto tutto, ma veramente tutto per la tua squadra. Anche in una sconfitta ci sono emozioni e orgoglio.

Come lo vivi oggi?

Oggi vivo il calcio soprattutto dall’esterno come attento osservatore facendo televisione cercando di essere io più equilibrato possibile nei giudizi.

Un consiglio ai quindicenni di oggi?

Ai quindicenni di oggi auguro di inseguire i loro sogni accompagnati dalla passione per lo sport che praticano.

WLF generazione F, che ne pensi?

WLF ha il mio sostegno e ammirazione per la voglia di trasmettere ai giovani i valori veri dello sport e del calcio in particolare.

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